IL GIORNALE DI OGGI

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Messaggio  daso87 il Ven Dic 14, 2007 12:39 pm

IN PRIMO PIANO

- INCENDIO ALLA THYSSENKRUPP DI TERNI, NESSUN FERITO

ROMA - Nuovo incendio in un impianto della Thyssenkrupp, azienda dove lavoravano i quattro operai morti in seguito all'incendio sviluppatosi a Torino. Questa volta - secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco - a prender fuoco é stata una cappa di aspirazione, all'esterno del reparto di finitura, di una sede distaccata dell'azienda a Terni. L'incendio, che non ha provocato né feriti né danni alle strutture, è stato immediatamente spento dai Vigili del fuoco. Lo stabilimento, che non è la sede centrale delle ex acciaierie di Terni, si trova nella zona industriale di Vocabolo Sabbione.


- BERLUSCONI INDAGATO PER CORRUZIONE, INTERVIENE IL CSM

ROMA - Una pratica a tutela dei Pm di Napoli che indagano su Silvio Berlusconi è stata chiesta al Comitato di presidenza del Csm dalla grande maggioranza dei consiglieri, 18 su 24. I magistrati vanno difesi, sostengono i promotori dell'iniziativa, rispetto alle espressioni "gravemente ingiuriose e delegittimanti" di cui sono stati destinatari da parte dello stesso ex premier e di altri esponenti di Forza Italia. Dopo l' indagine di Napoli il Csm apre due pratiche: una a tutela dei pm dagli attacchi ricevuti dallo stesso ex premier e da altri esponenti di Forza Italia; l' altra, di carattere generale, dovrà studiare interventi normativi e organizzativi per evitare che continuino le fughe di notizie su indagini coperte dal segreto. La decisione è stata presa dal Comitato di Presidenza del Csm in una seduta straordinaria.

La Guardia di Finanza ha intanto perquisito l'abitazione del giornalista del quotidiano 'la Repubblica' Giuseppe D'Avanzo. Ieri in un articolo D'Avanzo ha anticipato la notizia di un'indagine aperta dalla procura di Napoli riguardante Silvio Berlusconi. La perquisizione fa seguito all'apertura di un'indagine per fuga di notizie da parte della procura campana.

SACCA' SI AUTOSOSPENDE
Agostino Saccà si autosospende dalla direzione di Rai Fiction. La decisione del dirigente, indagato per corruzione dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge anche l'ex premier Silvio Berlusconi, arriva dopo l'audizione dello stesso Saccà da parte del Comitato etico della Rai, primo atto di quell'indagine interna per la quale il direttore generale Claudio Cappon aveva promesso in mattinata rapidità, determinazione e trasparenza, "a garanzia dei singoli e dell'immagine dell'azienda".

"A tutela della propria immagine, della sua onorabilità e integrità e consapevole della necessità di garantire gli interessi dell'azienda - annuncia nel pomeriggio il legale del direttore di Rai Fiction, Marcello Melandri - Saccà ha chiesto al direttore generale della Rai di essere dispensato dallo svolgere le proprie attività lavorative nell'attesa che si concluda al più presto e positivamente l'indagine in corso". Inchiesta per la quale proprio oggi parte da Napoli, nei confronti di Saccà, un avviso di conclusione delle indagini preliminari. A quanto si apprende, nel colloquio di questa mattina con il Comitato etico, Saccà avrebbe puntato a dimostrare la correttezza di tutte le procedure seguite, anche in termini economici e contrattuali, arrivando poi alla scelta di 'anticipare', con una mossa anche apprezzata da alcuni consiglieri, una decisione che probabilmente sarebbe stata assunta nei suoi confronti in tempi molto accelerati, forse già in serata.

Del resto questa mattina Cappon aveva spiegato che non era da escludere una sospensione per Saccà: "Tutto è possibile: nulla è escluso, né obbligatorio all'inizio". Le procedure attivate, del resto, erano lo stesse di quelle applicate al caso Rai-Mediaset e al responsabile del Marketing strategico Deborah Bergamini, poi sospesa in via cautelare dall'incarico: "La Rai ha uno strumento procedurale e organizzativo con il quale vengono affrontati i casi di questo genere, applicando le stesse modalità, le stesse procedure e lo stesso rigore a garanzia sia dei singoli, sia dell'immagine dell'azienda". Più dura, nel pomeriggio, la presa di posizione del presidente, Claudio Petruccioli: " La Rai è un'automobile che va su strada: se buca una gomma si cambia", aveva detto, sottolineando poi che Saccà non era nel potere di continuare a restare al suo posto. Solidali con Saccà, invece, i consiglieri Giuliano Urbani e Giovanna Bianchi Clerici.

La decisione di Saccà "é un suo titolo di merito in termini di sensibilità, ma credo che si tratti anche di un raro eccesso di sensibilità, per la semplice ragione che non abbiamo nessun elemento per poter dire, da parte nostra, che era opportuno farlo", dice Urbani. Per la Bianchi Clerici, si tratta di una scelta "molto corretta e trasparente" che "mette l'azienda nelle condizioni di agire con la rapidità massima possibile per chiarire questa situazione". In cda, la prossima settimana, verrà valutata l'opportunità di assegnare l'interim di Rai Fiction, le cui strutture comunque continuano a funzionare. Fuori dall'azienda, intanto, il presidente dell'Agcom Corrado Calabrò rilancia l'idea di una "normativa stralcio" per riformare la governance della Rai, ipotesi che piace all'Usigrai. Da An però il presidente della Vigilanza Rai, Mario Landolfi, ribadisce che il ddl Rai messo a punto dal ministro Gentiloni "va riformulato: poi ne discuteremo". Nel frattempo in Commissione Lavori Pubblici al Senato è arrivato l'atteso parere della Affari Costituzionali che consentirà di riavviare l'iter del provvedimento.

BERLUSCONI, VOGLIONO SABOTARE IL DIALOGO CON VELTRONI
(di Federico Garimberti)
Dietro tutto questo c'é un disegno per "sabotare" il dialogo sulla legge elettorale. Silvio Berlusconi torna sulla notizia di un'inchiesta aperta contro di lui per corruzione di senatori da parte della procura di Napoli. Ed il suo è un attacco ancora più duro e veemente di quello sferrato ieri: il leader del 'Popolo della Liberta'' parla di "emergenza democratica", di "grande fratello", di "Paese malato".

E lancia un appello, che suona anche come un avvertimento, al ministro della Giustizia Clemente Mastella affinché intervenga. "Credo che ci sia una voglia chiara di sabotare un accordo di buonsenso", dice il Cavaliere poco prima di intervenire davanti ai giovani dei 'Circoli del buon governo', i club ideati da Marcello Dell'Utri. Nel mirino c'é 'Repubblica', il quotidiano che ha anticipato sia l'inchiesta di Napoli che le notizie su un presunto intreccio fra viale Mazzini e il Biscione: "Quando un organo di stampa interviene sulle conversazioni fra dirigenti Rai e Mediaset assolutamente normali e poi usa quest'ultima vicenda, credo che ci sia una voglia chiara di sabotare un accordo".

Berlusconi ripete i concetti già espressi ieri, ma usa toni ancora più gravi: "Siamo in un Paese malato, in cui non c'é più libertà e in cui chiunque può essere messo sotto ricatto, spiato, intercettato". Per l'ex premier si tratta di una vera "emergenza democratica", visto che tutti ormai sono sotto l'occhio di un "grande fratello". Non parla esplicitamente di servizi deviati, ma di "alcune persone" che operano al di là di "comportamenti costituzionalmente corretti". Il Cavaliere nega di aver avuto un qualche rapporto con quelli che, secondo l'inchiesta giornalistica, sarebbero stati gli intermediari nella trattativa con il senatore del centrosinistra Nino Randazzo: "Non l'ho mai nemmeno sentito nominare".

Per fortuna, aggiunge, lo stesso Randazzo "ha detto che non c'é stata mai nemmeno l'ombra di una offerta che non fosse qualcosa di politico". Ribadisce che, a suo avviso, la misura è colma e che serve un intervento legislativo a difesa della privacy perché "se questo viene fatto al leader dell'opposizione, pensate cosa possono fare agli altri...". Una legge, sottolinea, che anche il ministro Mastella "condivide".

E, a proposito del Guardasigilli, aggiunge: "L'ho sentito ieri; non chiedo solidarietà, ho fatto un esposto al ministro affinché provvedesse come ha fatto in altre situazioni meno gravi". Un riferimento, forse, al caso del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. L'ex premier affronta anche altri temi, in primo luogo la riforma elettorale. Nega che vi sia un accordo segreto fra lui e il leader del Pd Walter Veltroni. "Non c'é nulla di oscuro", dice, annunciando di voler chiedere agli alleati un incontro immediatamente dopo quello in programma nell'Unione, previsto il 10 gennaio. "Proporrò un vertice da tenersi l'11 o il 12, perché è inutile impiccarci e litigare sulle tecnicalità se non sappiamo quale è la proposta dell'altra parte. Spero - aggiunge - che gli alleati accettino questi discorso di buonsenso".

Dentro, davanti ai giovani di Dell'Utri, prosegue nel tentativo di ricucire. Prima, però, ricorda le tappe dello strappo che ha portato alla fine della Cdl. Cita le "lettere al Corriere" di Gianfranco Fini, i "fischi" ai vertici di Fi da parte della platea di An ad Assisi, le "dichiarazioni private" contro di lui. Ce n'é anche per Pier Ferdinando Casini. "Anche qualche alleato non vuole tornare alle urne", dice con implicito riferimento al leader dell'Udc. Ora, aggiunge però, "spero in un ripensamento degli alleati". Insomma, "cercherò in tutti i modi di tenerli uniti a noi". Nessuno però si illuda di poterlo sostituire, almeno per ora. "Sento - avverte infatti Berlusconi fra gli applausi dei presenti - che in Italia non sono fungibile. Quindi, fino a quando non ci sarà qualcuno pronto a sostituirmi, posso garantirvi che sarò quì, disposto anche a morire per una giusta causa".
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Messaggio  daso87 il Ven Dic 14, 2007 12:40 pm

- TIR: DOPO IL BLOCCO E' ALLARME RINCARI

ROMA - Finito il blocco dei Tir, gli approvvigionamenti stanno tornando alla normalità e le produzioni stanno riprendendo. Resta però alta l'attenzione sulle speculazioni e sul rischio aumento dei prezzi in particolare per gli agroalimentari che, denunciano le organizzazioni agricole e dei consumatori, rischiano di aggravare le spese di Natale. Il Codacons segnala numerosi avvisi relativi a prezzi aumentati in modo incongruo.

Sarebbero i banchi del mercato i luoghi dove si consumano le più strane anomalie. Pesce fresco rincarato del 30%, verdura del 20%, frutta del 10%, carne dell'8% e uova del 5%. Dati confermati anche dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che segnala impennate al consumo dei listini, "soprattutto per la verdura e la frutta, con punte del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana".

Coldiretti entra nel dettaglio: a Campo dei Fiori a Roma, le ciliegie (sono fuori stagione) avrebbero raggiunto valori record di 15 euro al chilo ed i fagiolini 12 euro mentre il prezzo del pomodoro ciliegino è di 4 euro, zucchine a 5 euro, mele fuji a 2,4 euro e clementine a 2,5 euro e l'insalata è andata esaurita nel corso della giornata. Organizzazioni agricole e dei consumatori chiedono vigilanza su fenomeni di speculazioni. Confagricoltura perla di aumenti "inevitabili" ma, aggiunge, le aziende agricole, "stanno facendo ogni sforzo per calmierarli e mantenerli nei limiti fisiologici" che (dati Istat di oggi) a novembre hanno segnato per gli alimentari un +3,7% tendenziale (ma il pane sta a +12,1% e la pasta a +7,6%).

Di tutt'altro avviso il fronte produzione e grande distribuzione. "Non ci sarà alcun aumento sugli scaffali, i prezzi resteranno quelli che erano prima del blocco e tutto sta tornando alla normalità" fanno sapere dalla Coop che, anche grazie al fatto che i Tir potranno viaggiare domenica, assicura scaffali pieni entro 2 giorni su tutto il territorio. Nel frattempo sta riprendendo anche la produzione. Entro sabato mattina i 9 stabilimenti della Barilla torneranno a regime. Le prime a rimettersi in moto saranno le linee di produzione dei 3 stabilimenti destinati alla produzione della pasta che torneranno alla normalità già da domani mattina mentre per i 6 stabilimenti dove si producono i prodotti del Mulino Bianco il ritorno alla normalità è previsto per domani sera al più tardi sabato mattina. Più difficile il ritorno alla normalità per la Bauli che ha potuto ricominciare le consegne. "Fra domani e dopodomani - afferma l'amministratore delegato di Bauli Gastone Caprini - decideremo quando riprendere le produzioni. Molto dipenderà da come andranno consegne e vendite nel week end, in ogni caso mercoledì ripartiremo".

La Bauli, come altre aziende dolciarie, concentra gran parte della sua produzione nel periodo natalizio, per queste imprese il blocco è stato "particolarmente pesante". Hanno già ripreso invece la produzione i caseifici della Granarolo ed è probabile, fa sapere il presidente di Legacoop Agroalimentare Luciano Sita, che siano richiesti turni straordinari per recuperare la produzione persa. Quanto alle consegne del latte fresco, prosegue Sita, al Nord la situazione é tornata normale mentre al Sud tutto dovrebbe regolarizzarsi entro sera. Sono infine sani e salvi i 30.000 polli allevati a Foggia che rischiavano di morire per mancanza di mangime.



- FRANCIA: SI' ALL'ESTRADIZIONE DELLA EX BR PETRELLA

VERSAILLES - La Corte d'Appello di Versailles ha concesso questa mattina l'estradizione dell'ex brigatista rossa Marina Petrella, richiesta dalle autorità italiane. Ex membro della colonna romana delle Brigate rosse, 53 anni, era stata condannata all'ergastolo al processo Moro-ter nel 1988. Latitante in Francia da una quindicina d'anni, era stata arrestata nell'agosto scorso ad Argenteuil, nella banlieu di Parigi.

La donna era nella lista dei 12 ex terroristi per i quali l'ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, aveva chiesto l'estradizione al suo collega francese. La richiesta era stata ripresentata dall'attuale Guardasigilli, Clemente Mastella. Nei giorni scorsi dopo che i giudici avevano respinto una sua richiesta di libertà provvisoria la donna, rinchiusa nel carcere di Fresnes, aveva cominciato uno sciopero della fame ad oltranza.


- MERCATO AUTO IN EUROPA -1,1%, ITALIA +1%

ROMA - Dopo il balzo in avanti di ottobre (+5,5%), sul mercato dell'auto europeo torna il segno meno. A novembre, secondo i dati diffusi dall'Acea (l'Associazione dei costruttori europei di automobili), le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) hanno totalizzato 1.251.905 unità, segnando un regresso dell'1,1%rispetto al novembre 2006. Nei primi 11 mesi dell'anno si sono immatricolate invece 14.827.282 autovetture, con un rialzodell'1,1% rispetto ad un anno fa. In Italia a novembre sono state immatricolate 194.719 unità,segnando una crescita dell'1% rispetto al novembre 2006. Da gennaio a novembre, invece, le vendite sono state di 2.328.356unità, in progresso del 6,6% rispetto allo stesso periodo del2006.

EUROPA, +1,9% IMMATRICOLAZIONI FIAT A NOVEMBRE
Nel mese di novembre Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Europa occidentale (Ue a 15 +Paesi Efta) 94.173 nuove autovetture, in progresso dell'1,9%rispetto alle 92.450 registrate a novembre 2006. In ottobre il gruppo torinese aveva immatricolato 96.417 unità (+7,1%). Nei primi 11 mesi dell'anno le immatricolazioni in Europa occidentale del Lingotto sono ammontate a 1.114.323 unità, in progresso del 6,4% rispetto alle 1.047.550 dello stesso periodo del 2006.

QUOTA FIAT IN EUROPA A NOVEMBRE SALE A 8,2%
A novembre Fiat Group Automobiles hasegnato in Europa occidentale (Ue a 15 + Paesi Efta) una quotadi mercato dell'8,2%, in crescita rispetto al 7,9% segnatosia a novembre 2006 sia a ottobre scorso. In progresso anche la quota di mercato dei primi 11 mesidell'anno, in cui Fiat Group Automobiles si è attestata inEuropa occidentale all'8,1% contro il 7,6% dello stesso periododel 2006.


- ARIA FREDDA DAL POLO, L'ITALIA BATTE I DENTI

ROMA - Una corrente di aria polare proveniente dall'Europa nord-orientale sta portando il gelo sull'Italia. E le temperature caleranno ancora nel weekend, con nevicate anche a bassa quota ed in pianura. Sono le regioni adriatiche le prime ad avvertire la brusca calata dei termometri, ma già da domani tutto il Paese sarà interessato dal fenomeno.

Il Dipartimento della Protezione civile ha emanato ieri un'allerta meteo, spiegando che l'abbassamento delle temperature proseguirà, in particolare al Centro-Sud, con valori al di sotto delle medie stagionali e venti forti. Già oggi, comunque, si è scesi sotto lo zero in diverse aree. A Pian Rosà, in Valle d'Aosta, il termometro ha segnato -13, sul Monte Cimone, nell'Appennino emiliano, sono stati toccati i -6 gradi, così come a Paganella (Trento), mentre sulla Sila, in Calabria, sono stati registrati -2 gradi. Quanto alle città, a battere i denti sono soprattutto Torino (-2), Vicenza (-2), Milano (-1), Verona (-1), Brescia (-1), mentre a Napoli si arriva a 2 gradi.

Proprio in Campania, la Protezione civile regionale prevede un peggioramento delle condizioni nei prossimi giorni con temperature che arriveranno fino a sette gradi in meno rispetto alle medie di stagione. Il servizio previsioni dell'Aeronautica Militare indica per domani nevicate anche a livello del mare sulle regioni adriatiche meridionali, in collina nelle zone subappenniniche dell'adriatico centrale, in Campania, Basilicata ed in Sardegna al di sopra dei 600-800 metri.

Sul Centro-Sud il cielo sarà molto nuvoloso con precipitazioni sparse. Sabato ancora neve in pianura in tutta Italia. Le temperature continueranno a calare fino a domenica. Ed oggi, a causa del maltempo, è stata rinviata l'inaugurazione della nuova centrale eolica di Frosolone (Isernia), in programma domani mattina. Nella zona, a quasi 900 metri di altitudine, ha nevicato e si prevede un peggioramento delle condizioni meteorologhe.
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Messaggio  daso87 il Ven Dic 14, 2007 12:41 pm

ALTRE NOTIZIE

- IL NEW JERSEY: MAI PIU' PENA DI MORTE

NEW YORK - Giornata storica per gli avversari della pena di morte in America: il New Jersey ha votato l'abolizione delle esecuzioni diventando il primo stato americano a mandare in pensione il boia da quando nel 1976 la Corte Suprema autorizzò la ripresa delle esecuzioni.

La Camera del New Jersey ha votato per 44 a 36 l'abolizione della pena di morte dopo che la misura era già stata approvata lunedì dal Senato dello stato. L'effetto pratico della storica decisione è quello di salvare la vita agli otto detenuti che si trovano nel braccio della morte, che vedranno trasformata in ergastolo la loro condanna.

Del resto era dal 1963 che non venivano più effettuate esecuzioni nel New Jersey anche se la camera della morte era stata riaperta nel 1982. Il governatore del New Jersey Jon Corzine, un democratico contrario alla pena capitale, aveva promesso di ratificare il provvedimento che commuterà le esecuzioni nel carcere a vita per gli otto detenuti in attesa di comparire davanti al boia. Ma l'effetto più ad ampio raggio del parlamento del New Jersey è quello di dare ancora più dinamismo al movimento che si batte negli Stati Uniti per ottenere l'eliminazione totale del boia.

La Corte Suprema ascolterà il mese prossimo le due parti nella vertenza legale che potrebbe portare ad una sentenza ancora più importante dovendo decidere sulla legalità delle iniezioni letali. E la prossima settimana sarà l'Assemblea Generale dell'Onu a votare, il 18 dicembre, sulla proposta di moratoria sulla pena di morte promossa dall'Italia e giunta adesso al traguardo finale. Sono tutti segnali che mostrano come il partito degli avversari della pena di morte stia diventando ormai maggioritario sia a livello internazionale sia in un paese come gli Stati Uniti dove solo 13 stati non avevano finora le pena di morte nei loro ordinamenti.

Adesso, con la decisione del New Jersey, sono diventati 14. Ma molti stati hanno di fatto sospeso le esecuzioni da quando la Corte Suprema aveva deciso a settembre di prendere in esame la costituzionalità dell'uso delle iniezioni letali facendo scattare una moratoria di fatto sulle esecuzioni.

Da allora infatti tutte le richieste dei legali di condannati di rinviare le esecuzioni, in attesa della decisione della Corte Suprema sulla costituzionalità delle iniezioni, sono state accolte. La moratoria di fatto sulle esecuzioni negli Usa ha bloccato a 42 il numero delle vittime del boia quest'anno negli Stati Uniti.


- ECCO LA DIALISI PORTATILE, SI VA VERSO IL RENE ARTIFICIALE

ROMA - Quando i reni non funzionano più e la vita è aggrappata all'attesa di un trapianto, la dialisi è l'unica salvezza per il paziente, ma ciò significa recarsi in ospedale anche più volte a settimana per 'pulire' il proprio sangue: una schiavitù da cui i pazienti potranno forse affrancarsi ricorrendo un giorno al 'rene artificiale'.

Le 'prove generali' di questo spettacolare avanzamento tecnologico si sono concluse con successo alla University College di Londra (UCL) con la messa a punto di un dispositivo portatile per la dialisi che si indossa come una cintura; non ancora un rene artificiale, certo, ma comunque un apparecchio per la dialisi che funziona mentre il paziente lo porta con sé. Resi noti sulla rivista britannica Lancet, i primi test dell'uso di questo apparecchio sono stati eseguiti in tutto su otto pazienti dall'equipe di Andrew Davenport.

Il dispositivo potrebbe migliorare in modo significativo la qualità di vita dei pazienti in dialisi, oltre che la loro prognosi. Infatti rispetto alla dialisi tradizionale che si esegue solo 3-4 volte a settimana, il dispositivo potrebbe un giorno consentire un'azione continua di filtro ematico, mentre il paziente svolge le proprie normali attività quotidiane, o anche mentre dorme. La dialisi è una pratica medica ormai consolidata per pazienti con insufficienza renale, circa 1,3 milioni nel mondo.

Negli anni gli apparecchi per 'filtrare' il sangue e ripulirlo da tossine, lasciando equilibrato il suo contenuto elettrolitico e molecolare, sono diventati sofisticatissimi. Tuttavia la speranza di vita di persone in dialisi rimane bassa perché questi pazienti hanno comunque un elevato rischio cardiovascolare. Le chance di sopravvivenza dei pazienti possono essere migliorate aumentando la frequenza di dialisi, l'optimum sarebbe la dialisi quotidiana con risultati che si avvicinano alle condizioni fisiologiche di filtraggio del sangue. Ma, anche solo ragionando in termini di qualità di vita, ciò rimane poco praticabile.

A meno che non si ricorra ad un apparecchio portatile per fare la dialisi senza andare in ospedale, una apparecchiatura di dimensioni il più piccolo possibile che funzioni mentre il paziente svolge la sua vita di sempre. Il dispositivo messo a punto e testato nell'ospedale londinese è forse la soluzione: i medici lo hanno provato su otto pazienti di età media sotto i 52 anni e con grave insufficienza renale. I pazienti lo indossavano circa otto ore al giorno. I risultati sono stati più che positivi: in termini di efficienza di filtraggio il dispositivo non ha nulla da invidiare alla dialisi tradizionale, infatti anche se a parità di tempo filtra quantità minori di sangue, viene indossato per molte ore permettendo di eliminare in modo soddisfacente liquidi, urea, creatina e altre tossine senza nessun cambiamento pericoloso dei parametri cardiovascolari.

E i pazienti, che hanno potuto persino mangiare e bere nonché dormire mentre indossavano l'apparecchio, si sono detti soddisfatti: 'lo consiglierei ad altri pazienti' hanno detto alcuni di loro. Servono dunque sperimentazioni su più vasta scala per confermare sicurezza ed efficacia della 'dialisi portatile', hanno concluso gli esperti: "l'apparecchio ha le potenzialità per divenire uno strumento di routine per aumentare la frequenza di dialisi per pazienti con insufficienza renale". Si tratta davvero di un piccolo grande passo verso il rene artificiale.


- DALAI LAMA A MONTECITORIO: AIUTO SUL TIBET

ROMA - "Ci appelliamo a voi, aiutateci". E' l'appello lanciato oggi a Montecitorio nella Sala della Lupa dal Dalai Lama, davanti al presidente della Camera Fausto Bertinotti e ai deputati presenti. Il leader spirituale tibetano ha chiesto ai parlamentari italiani un "sostegno morale, pratico e concreto" per aiutare la popolazione del Tibet a vedere riconosciuti i diritti che le spettano e che pure sono sanciti dalla Costituzione cinese. Dopo timide aperture da parte del governo cinese degli anni precedenti, il Dalai Lama ha infatti riferito che ora per la dirigenza cinese "non c'é una questione tibetana". Tenzin Gyatso ha puntualizzato che il Tibet non vuole l'indipendenza dalla Cina ma solo il riconoscimento dei propri diritti e la preservazione del suo patrimonio culturale.

"Le cose non cambieranno solo attraverso le belle parole o con documenti redatti con eleganza. Perché le cose possano cambiare ci vuole la nostra azione. Un'azione di compassione". Così il Dalai lama ha aperto in Campidoglio il suo intervento all'VIII Summit dei Premi Nobel per la pace. Il leader spirituale tibetano ha espresso a questo proposito "gratitudine ed apprezzamento" per George Clooney e Don Cheadle ai quali è stato conferito oggi il 'Peace Summit Award' per il loro impegno concreto a favore della popolazione del Darfur. Secondo il Dalai lama, infatti, sono "ingiuste" le disuguaglianze esistenti tra il nord ed il sud del mondo: "Viviamo tutti sullo stesso pianeta, ma da una parte c'é abbondanza e spreco, mentre dall'altra parte le persone muoiono di fame e ci sono uccisioni di massa. Tutto ciò è molto triste. Voi due - si è rivolto Tenzin Gyatso ai due attori - siete stati capaci di agire. Ed è l'azione che porta un contributo decisivo alla soluzione dei problemi". In questo senso, è stato l'appello dei Dalai lama, "abbiamo bisogno di più atti di compassione. Abbiamo bisogno di volontà e determinazione accompagnati da un atteggiamento ottimista". Perché, è stato il suo ragionamento, "io non penso che la natura umana sia negativa", così come sembra dalle notizie che vengono trasmesse quotidianamente dai media: "Esistono i cattivi, certo - ha osservato -. Esiste il male. Ma la maggioranza dei sei miliardi di persone che abitano il pianeta, sono persone capaci di compassione, gentilezza e mitezza"


ILPAPA, NECESSARIA VERA CULTURA PACE
Benedetto XVI ha invocato "una vera cultura della pace", nel messaggio augurale inviato oggi all'VIII summit dei premi Nobel, che si svolge a Roma e al quale partecipa, tra gli altri, il Dalai Lama. Una "vera cultura della pace", scrive il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone a nome di Benedetto XVI, "deve affondare le sue radici nel profondo del cuore di ogni persona". Il Papa rende anche grazie a Dio "per i risultati raggiunti dagli uomini e dalle donne" impegnati nella "pace" e nella "risoluzione dei conflitti".

CLOONEY, CAPI DI STATO SI FACCIANO SENTIRE
"Siamo qui per dare voce alle persone che non possono farsi ascoltare altrimenti. E a proposito di voci è ora che quelle dei capi di Stato si facciano sentire. Anche la pace, come la guerra, è un processo che deve essere portato avanti". Così l'attore americano George Clooney ha esordito in Campidoglio di fronte a un'aula Giulio Cesare gremita, in occasione dell'VIII Summit dei Nobel per la Pace. L'attore ha sottolineato che "é un onore essere qui oggi, in un Paese che mi è tanto caro. Ringrazio il sindaco Veltroni, che per me è anche un amico. Quando mi hanno invitato mi sono spaventato perché ho pensato che sarei stato insieme a personaggi di grande rilievo. Oggi però qui testimoniamo anche un esempio di fallimento, se pensiamo alle atrocità che ancora vediamo accadere in Darfur". Clooney ha parlato del lavoro svolto nel Paese africano che "ha consentito di dar vita a gruppi contro la guerra. Ma l'azione pubblica - ha ammonito - non può mai sostituirsi a quella politica". A Clooney e a Don Cheadle è stato consegnato il Peace Summit Award, una scultura in bronzo creata per l'occasione dallo scultore Oliviero Rainaldi, per "il loro prodigarsi in favore della pacificazione nella tormentata regione del Darfur e per aver contribuito a salvare vite umane e ad alleviare le sofferenze delle popolazioni civili vittime dalla guerra".

CHEADLE, PACE NON E' DESTINAZIONE MA VIAGGIO
"La pace non è solo una destinazione, ma un viaggio". Con queste parole l'attore americano, protagonista, tra gli altri, del film "Hotel Ruanda", ha ritirato in Campidoglio il Peace Summit Award, nell'ambito dell'VIII Summit dei Nobel per la Pace. "Un premio come questo - ha aggiunto - mi dà la forza di continuare a lottare sulla strada giusta e mi solleva dalla frustrazione che ogni tanto si impadronisce di me. Abbiamo il dovere di proteggere quei milioni di cittadini che non possono farlo da soli".

VELTRONI, FUTURO E' NEL DIALOGO
"Il mondo sta conoscendo un momento difficile, in cui tende a prevalere l'identità e non il dialogo. Ma il futuro è nel dialogo, nell' ascolto e nella comprensione reciproca, perché la bellezza consiste nella diversità". Lo ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni intervenendo all' ottavo summit mondiale dei Premi Nobel per la pace, in corso di svolgimento a Roma nell' aula Giulio Cesare del Campidoglio. Parlando dei due premiati come uomini di pace, George Clooney e Don Cheadle, Veltroni ha detto: "Sono due persone impegnate per la pace e per i diritti umani. Il loro impegno è forte, vivo e sincero. Sono stato a casa di George e la prima cosa che mi ha fatto vedere sono state le foto del viaggio in Darfour. Una cosa che gli ha aperto una ferita nel cuore, come succede a chi va in Africa. George racchiude in sé l'impegno del valore civile e lo fa con quella leggerezza nel senso più alto che questa parola ha per me". Su Don Cheadle il primo cittadino ha ricordato che è stato il protagonista del film 'Hotel Ruanda', che "ci ha consentito di conoscere la tragedia di un Paese che ha contato oltre un milione di morti. Una guerra, quella, che si è svolta nel totale silenzio del mondo. Una guerra in cui l'Occidente pensava ad andare a salvare i suoi, una guerra che chiama in causa la coscienza del mondo". Per Veltroni, Clooney e Cheadle "hanno fatto ciò che tutti dovrebbero fare, altrimenti il mondo non avrà futuro. Facciamo appello alla coscienza e all' impegno di tutte le persone che, con la loro vita, testimoniano la pace".

BERTINOTTI, SERVE OPINIONE PUBBLICA MONDIALE
"E' necessario costruire un'opinione pubblica mondiale, perché quella nazionale non basta più". Lo ha detto in Campidoglio il presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervenendo all'ottavo summit mondiale dei premi Nobel per la pace, che inizia oggi a Roma per concludersi sabato 15. In merito alla premiazione di George Clooney e Don Cheadle come uomini di pace, Bertinotti ha detto: "Questo è davvero un buon giorno, perché con questo premio non solo si indica una speranza, ma anche un impegno possibile e un progetto per ciascuno di noi". Bertinotti ha ammonito sul fatto che "non bisogna smarrire la speranza quando i tempi si fanno difficili" e ha parlato del Darfur, causa per la quale si sono spesi e si spendono Clooney e Cheadle, come di una "grande risorsa ma anche di un problema da risolvere. La pace non è solo assenza di guerra, ma è giustizia, sradicamento della violenza, ovunque si trovi". Ecco allora "che bisogna continuare la mobilitazione delle coscienze per la pace ed ecco allora che diventa un'esigenza indifferibile costruire, a tal proposito, un'opinione pubblica mondiale".
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Re: IL GIORNALE DI OGGI

Messaggio  daso87 il Ven Dic 14, 2007 12:41 pm

IN BREVE

- DARFUR: CLOONEY, BASTEREBBERO 24 ELICOTTERI

ROMA - George Clooney a Roma, insieme all'attore Don Cheadle a sostegno della causa del Darfur, di una cosa sembra davvero sicuro: è l'informazione e i giornalisti che possono fare la differenza. In una conferenza stampa durata oltre mezz'ora in Campidoglio, l'appello dell'attore è stato solo per i media anche perché dice:"é il momento giusto. Ci saranno presto i giochi olimpici in Cina e le elezioni negli Usa". Mentre sull'immediato l'attore lancia più volte un appello: "24 elicotteri potrebbero salvare milioni di persone. Bisogna trovare subito i soldi". Abbiamo bisogno di voi dice più volte rivolto ai giornalisti Clooney "come la cavalleria che arriva per salvare tutti, visto che per ora non è in arrivo né quella Usa, né quella inglese".

In realtà spiega l'attore Don Cheadle nell'incontro moderato da padre Giulio Albanese "siamo ora a una dead-line. Le risoluzioni Onu per intervenire nell'area sono pronte, ma poi non accade nulla anche per l'opposizione del governo sudanese". Quello che intanto si può fare spiegano i due attori è trovare 47 milioni di dollari per acquistare 24 elicotteri "che potrebbero proteggere e salvare quattro milioni di persone". E pensare, dice Clooney "che all'America non mancano certo questi stramaledetti elicotteri". E per far capire davvero quello che sta succedendo nel Darfur e la poca attenzione delle stampa fa un esempio. "Quello che è successo a Gillian Gibbons, maestra di scuola elementare di Khartoum frustrata perché voleva chiamare un orsetto di peluche con il nome di Maometto, è una cosa che farebbe ridere quelli del Darfur. E poi - continua l'attore - perché si è parlato tanto di lei e così poco della tragedia del Darfur? E' chiaro perché si trattava di un Occidentale".

Anche sull'appoggio da parte dei politici americani il premio Oscar Clooney ha qualcosa da dire:"abbiamo contattato molti parlamentari sia democratici che Repubblicani e tutti ci danno ragione. Anzi nei Repubblicani pesa molto la loro componente cristiana per capire meglio le nostre ragioni, ma poi non accade nulla". Sulla tragedia nel Darfur scoppiata nel febbraio 2003 e che ha causato finora almeno duecentomila morti e oltre 2 milioni e mezzo di profughi e sfollati, Don Cheadle cerca di fare alcuni esempi della sua gravità:"famiglie distrutte, acqua inquinata, villaggi bruciati e persone fatte a pezzi e buttate nei pozzi", ma attenzione ci tiene a dire Clooney:"non sono persone che chiedono elemosina, prima di questa guerra erano del tutto autosufficienti, non cercano elemosina, ma vogliono solo giustizia".


- INDIA: RUBANO LA GAMBA DESTRA DI UN SANTONE INDU'

HYDERABAD (INDIA) - La polizia del sud dell'India è sulle tracce di due uomini di circa vent'anni che hanno amputato e rubato la gamba ritenuta 'magica' di un santone indù. La settimana scorsa i due malfattori si erano recati a casa di Yanadi Kondaiah, un dignitario religioso di 80 anni - ha raccontato Pendakanti Dastgiri, poliziotto dello stato meridionale dell'Andrhra Pradesh - poi gli hanno tagliato la gamba con un falcetto e si sono dati alla fuga.

Il malcapitato santone è stato trovato sanguinante da alcuni abitanti del villaggio che lo hanno portato in ospedale. Il religioso "affermava che la sua gamba destra era dotata di poter mistici. La gente credeva che questa fosse in grado di guarire malattie psichiche e depressioni di natura psicologica", ha detto l'ufficiale di polizia. Il poliziotto si è detto sicuro che i delinquenti, che probabilmente intendono usare i poteri della gamba per trarne profitto, saranno presto presi.


- AUSTRALIA: CANGURO SI BUTTA IN MARE, SQUALO LO DIVORA

SYDNEY - Un canguro si è buttato in mare e uno squalo gli si è avventato addosso, divorandolo. Il bizzarro racconto è stato fatto da un uomo che era andato a fare una passeggiava sulla spiaggia del Vittoria con due amici e i cani. Per un pezzo nessuno gli ha creduto, ma quando una carcassa di canguro è stata trovata nei paraggi, la sua storia ha dovuto essere presa sul serio. "Ho visto il canguro che dalle dune andava diretto verso il mare. Poi è entrato in acqua e si è messo a nuotare. Incuriosito l'ho seguito con lo sguardo, e dopo un attimo ho visto uno squalo avventarsi su di lui", ha raccontato Daniel Hurst alla radio australiana Abc.

Un amico di Hurst, Mick Boucher, ha confermato il racconto, aggiungendo che il canguro aveva nuotato più o meno 200 metri dalla spiaggia prima di essere attaccato dallo squalo. "Si è visto chiaramente la schiena dello squalo, scura contro il mare, che saltava dall'acqua per avventarsi sul marsupiale", ha detto Boucher al quotidiano locale, il Geelong Advertiser.

Secondo il racconto dei due uomini lo squalo era di medie dimensioni, lungo non più di due metri. La moglie di Hurst, che pure passeggiava con loro lungo la spiaggia di Torquay, non ha visto l'attacco, che è durato pochi secondi. Un esperto australiano, intervistato dalla Abc, ha detto che i canguri sanno nuotare, ma lo fanno solo in caso di necessità o se sono malati.


- CHRISTIAN DE SICA ACCENDE LA SFIDA DI NATALE

ROMA - "Pieraccioni? Con quella faccia paffuta dovrebbe fare il 'bambacione', il bamboccio. Gli verrebbe benissimo". Per un istante Christian De Sica accende le micce della sfida di Natale e risponde per le rime a quello che sarà il suo rivale sugli schermi italiani, Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni che esce in 700 copie contro le 800 del 'suo' Natale in crociera. La sfida è aperta, anche se nessuno dei due vuole ammetterlo: "non temo Christian - dice Pieraccioni - perché il suo pubblico è quello dei cartoni animati". "Ma quali cartoni animati - ribatte De Sica - ho sempre interpretato personaggi spregevoli e negativi, anche se ho cercato di renderli simpatici come faceva il grande Alberto Sordi".

Gli fa eco Aurelio De Laurentiis: "i nostri film non hanno il pubblico dei cartoon, vanno bene per bambini, teen agers, adulti e anziani. Non è un caso se Mediaset, quando deve fronteggiare qualche 'transatlantico' sulla Rai, mette un nostro film di Natale. Se proprio dobbiamo fare un paragone con i cartoon, al massimo possiamo dire che siamo dei Disney 'politically uncorrect'".

Comunque sia, oggi gli eroi di 'Natale in crociera' erano tutti schierati dietro il tavolo di un grande albergo romano con al centro, mattatore indiscusso, un Christian in gran forma, che dispensava battute pungenti e giudizi puntuali su amici e colleghi. C'era naturalmente anche Aurelio De Laurentiis, l'inventore del cinepanettone; c'era la new entry Michelle Hunziker, cui non sono state risparmiate battute e ammiccamenti per la love story iniziata sul set con Luigi De Laurentiis, chiamato già dall'anno scorso a dividere col padre Aurelio onori ed oneri di una produzione redditizia quanto impegnativa (12 milioni di euro compreso il costo delle copie e del lancio). C'era l'altra new entry Aida Yespica, strappata al Bagaglino e guardata a vista dal fondo della sala dall'agente Lele Mora; e Nancy Brilli, altra new entry pentita di non aver cominciato prima ("non avevo mai fatto un film di Natale, sbagliando").

Invece per Fabio De Luigi, che con una felice sintesi tra chi lo paragona a un cartone animato e chi a un attore inglese si autodefinisce 'un cartone animato inglese', è la seconda volta, così come lo è per Alessandro Siani, che porta una notizia: a Napoli, la sua città, sulle bancarelle ieri c'era già la copia pirata del film che uscirà in sala domani, ma col titolo modificato per l'occasione: 'Vigilia di Natale in crociera'. Completavano la compagnia il regista ormai veterano Neri Parenti ("i cartoni americani ci hanno copiato e si sono trasformati in commedie brillanti") e Luigi Foschi presidente di Costa Crociere, principale sponsor del film, che ha raccontato come 10 anni fa modificarono le navi della loro flotta rendendole "uniche e meravigliose, con l'idea di far vivere al cliente un'esperienza irripetibile, come se fosse protagonista di un film su un set. Non avremmo mai pensato che 10 anni dopo una nostra nave sarebbe diventata veramente un set".

Tutta la storia è infatti ambientata su una nave da crociera dove Christian De Sica, affermato professionista sposato con Nancy Brilli, vuole concedersi una lussuriosa vacanza con l'amante Aida Yespica, col vile pretesto di accompagnare il cognato Alessandro Siani piantato dalla fidanzata. Sulla stessa nave viaggiano anche l'estroversa Michelle Hunziker e lo scapolo incallito Fabio de Luigi. Buona parte delle riprese si sono svolte durante una vera crociera ai Caraibi con 5.000 persone a bordo, tra equipaggio e passeggeri. E i disagi, secondo quanto ha raccontato De Sica, sono stati maggiori per gli attori che per i passeggeri, i quali anzi si divertivano di più a stare a bordo assistendo ai vari ciak che a scendere dalla nave per visitare le città. Alcuni addirittura, ha raccontato Christian, "bussavano alla mia cabina: signor De Sica abbiamo pagato, lei ora ci deve intrattenere".


- DIECI CELLULE PER SCOPRIRE IDENTITA'

ROMA - Grazie ad una ricerca italiana in futuro basteranno solo dieci cellule per identificare una persona. Il nuovo sistema è stato messo a punto all'università di Roma Tor Vergata dal gruppo guidato da Giuseppe Novelli. "Il sistema prevede l'analisi di 24 punti indipendenti del genoma - spiega il genetista - ciascun punto è caratterizzato da un propria sequenza differente nei diversi individui. Analizzando l'intero insieme di punti è possibile ottenere un profilo unico per ciascun individuo e capace quindi di identificarlo inequivocabilmente". La bontà dei frammenti di Dna scelti per lo studio, che è pubblicato dalla rivista Bmc Genomics, è stata confermata su più di mille individui di diverse etnie. Secondo l'esperto con questa tecnica non ci sono pericoli di divulgazione di informazioni diverse dall'identità sugli individui."I punti del Dna analizzati in questo sistema non sono contenuti nei geni, ma sono localizzati nelle regioni del genoma che non hanno un ruolo funzionale - spiega Novelli - in alcun modo dall'analisi di queste sequenze si possono ricavare informazioni personali utili dal punto di vista di biologico".



- TV: LAUREA HONORIS CAUSA A MIKE BONGIORNO

MILANO - Un emozionatissimo Mike Bongiorno é arrivato in mattinata all'università Iulm che ha deciso di conferirgli una laurea Magistrale Honoris Causa in televisione cinema e produzione multimediale. Presente alla cerimonia anche il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. "Mike è una delle colonne portanti - ha detto il ministro - della storia della nostra televisione". La motivazione ufficiale della laurea punta sulla figura di Mike Bongiorno "la cui caratteristica principale - recita la nota - fu l'originalità dell'approccio mediatico come strumento per l'accrescimento culturale e sociale dell'Italia e degli italiani".
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Sotto l’albero una raffica di scioperi

Messaggio  crudelia il Mar Dic 18, 2007 10:32 am

Numerose le categorie in rivolta, dai commercianti ai farmacisti, dai piloti del trasporto aereo alle ferrovie. Le agitazioni proseguiranno fino a fine gennaio

Strenne natalizie con disagio. Dopo l’agitazione dei camionisti è in arrivo una nuova raffica di scioperi che interesseranno varie categorie, dai trasporti, al commercio e che arriveranno a coprire anche l’inizio del 2008.
In prima fila sotto i riflettori piloti e dipendenti Alitalia, da mesi al centro di una girandola riguardante il riassetto proprietario dell’azienda.
I piloti di Filt-Cgil, Fut-Cisl e Uil-Trasporti hanno indetto uno stop lavorativo per il 7 gennaio, seguiti il giorno dopo dai colleghi di Eurofly.
Ma l'inizio delle proteste sarà il 21 e il 22 dicembre con le agitazioni dei commercianti per il rinnovo del contratto che potrebbero stravolgere i piani dei ritardatari del regalo.
Il calendario dell’agitazione prevede lo stop delle attività commerciali attive cinque giorni su sette e il giorno dopo di tutte le altre.
Sempre venerdì 21 astensione dal lavoro anche per i dipendenti delle farmacie private.
Protesta a macchia invece per i metalmeccanici, che da diciassette giorni sono ormai in lotta per la chiusura entro l’anno della vertenza sul rinnovo del contratto di categoria. Lo sciopero in questo caso sarà più diluito e territorializzato e proseguirà con modalità varie fino al 21 dicembre.
Più sensibile l’agitazione delle ferrovie, ma gli spostamenti natalizi in questo caso saranno al sicuro. I dipendenti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Trasporti, Fast Ferrovie, Ugl Trasporti e Orsa hanno indetto uno stop di 24 ore nella seconda metà di gennaio, con data ancora da decidere.
Scioperi territoriali e diversificati infine anche nel trasporto pubblico locale a partire dall’11 gennaio. Mezzi pubblici fermi nuovamente quindi nelle principali città italiane, con modalità differenti da comune a comune.

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'NDRANGHETA/ STRAGE DUISBURG ARRESTI E PERQUISIZIONI NELLA LOCRIDE
Presi quattro complici di Giovanni Strangio sfuggito alla cattura

San Luca (Reggio Calabria), 18 dic. (Apcom) - E' in corso, dalle prime luci dell'alba nella Locride ed in Germania, una operazione di Carabinieri e Polizia di Stato finalizzata alla ricerca ed all'arresto di Giovanni Strangio, ritenuto l'autore della strage di Duisburg compiuta nell'agosto scorso nell'ambito della faida di San Luca.
I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria agli ordini del colonnello Leonardo Alestra guidati dal tenente colonnello Francesco Iacono, stanno effettuando numerose perquisizioni e controlli principalmente nella zona della Locride.
Gli agenti della polizia di Stato, agli ordini del Questrore di Reggio Calabria Antonino Puglisi, invece, hanno tratto in arresto quattro persone ritenute i fiancheggiatori del presunto killer della strage di Duisburg. Strangio viene ricercato anche in Germania dalla gendarmeria tedesca. Strangio è destinatario di un provvedimento di cattura emesso dai magistrati del tribunale di Reggio Calabria. La strage compiuta in Germania rientra, secondo gli investigatori, nell'ambito della faida che da anni vede fronteggiarsi le famiglie dei Pelle-Vottari con quella dei Nirta-Strangio.
Nei confronti di Giovanni Strangio, di 28 anni, era stato emesso anche un provvedimento di cattura dall'autorità giudiziaria tedesca che nel settembre scorso è stato internazionalizzato, ed è quindi eseguibile non soltanto in Germania. Le ricerche di Strangio, titolare di due pizzerie in Germania, sono state estese in tutta Europa. Secondo il colonnello Iacono, Strangio è nella Locride, dove potrebbe avere cercato la protezione dei capi della cosca Nirta-Strangio, che avrebbe organizzato la strage accaduta a Duisburg contro affiliati della cosca Pelle-Vottari nell'ambito della faida di San Luca.

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TREVISO, NUOVA VITTIMA MENINGITE, NON E' TRA I RICOVERATI
Morto giorni fa, salma traslata in ospedale per accertamenti
Sarebbe un giovane morto qualche giorno fa nella propria abitazione, la cui salma era stata trasportata all'ospedale di Treviso per l'autopsia, la seconda vittima della meningite in Veneto. Gli accertamenti hanno evidenziato una infezione da meningococco alla base della morte del giovane, che non fa parte del gruppo di ragazzi ricoverati sabato scorso in diversi ospedali del trevigiano dopo la morte del quindicenne Theodoros Kosmatos.
Nel fine settimana le strutture sanitarie del trevigiano sono state perse d'assalto da migliaia di giovani preoccupati per la diffusione del contagio che si sono sottoposti a profilassi. Il meningococco, da quanto ricostruito dalle aziende sanitarie locali, è stato contratto dalle vittime e dai ricoverati nella birreria di Pederobba 'Kaltenberg' e nel locale di Salza di Conegliano 'Rumba'. I sintomi della meningite sono simili a quelli di una forte influenza: forte cefalea, nausea e dolori alle ossa.


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URAGANI; "OLGA" HA UCCISO 36 PERSONE NELLE ISOLE ANTILLE
Trovati altri nove corpi nella Repubblica Dominicana

Santo Domingo, 18 dic. (Ap) - Le autorità dominicane hanno annunciato la scoperta dei corpi di nove vittime di "Olga", uragano retrocesso a tempesta tropicale, portando il totale dei decessi a 33 nel paese. Due persone sono morte ad Haiti e un'altra a Portorico. Pertanto le vittime di Olga ora sono 36.
La maggior parte delle vittime sono state accertate nella provincia di Santiago, nel centro dell'isola, la regione più colpita dalla tempesta che si è abbattuta la settimana scorsa sulle Antille.
Le autorità locali, temendo il crollo di una diga, avevano ordinato di riversare miliardi di litri d'acqua nel principale fiume della provincia, causando l'inondazione di numerose città vicine.
La piena improvvisa del fiume Yaque ha inoltre distrutto più di 3.700 ettari di piantagioni di banane nel nord del paese, con una perdita di circa 28 milioni di euro nelle esportazioni, secondo i produttori.

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Re: IL GIORNALE DI OGGI

Messaggio  crudelia il Mar Dic 18, 2007 3:34 pm

TERZA VITTIMA MENINGITE, 33ENNE DECEDUTA IN PROVINCIA DI TREVISO
Era stata ricoverata la scorsa settimana in condizioni critiche

Treviso, 18 dic. (Apcom) - Sale a tre il bilancio delle vittime della meningite killer. E' deceduta questa mattina all'Ospedale di Montebelluna (Treviso) una 33enne ricoverata la scorsa settimana e le cui condizioni erano già apparse molto critiche. La donna ricoverata in rianimazione è spirata questa mattina. Anche per lei meningite conclamata. Il meningococco di tipo C aveva stroncato altre due persone: notizia di ieri la morte di un senegalese di 33 anni, Ibrahim Thial, morto lo stesso giorno in cui è deceduto il 15enne di origine greca Theodoros Kosmatos, il 14 dicembre.
Dalla ricostruzione fatta dai sanitari le vittime avevano trascorso una serata alla birreria Kaltemberg di Pederobba nel trevigiano, chi al locale di salsa 'Rumba', di Conegliano.
Le condizioni degli altri ricoverati, a quanto si apprende, sarebbero in fase di miglioramento. Il domenicano di 18 anni, amico del 15enne scomparso, l'impiegato di 24 anni, l'autista di 30 anni, ricoverati all'ospedale di Treviso Ca' Foncello, e la columbiana di 21 anni sono sotto controllo. Mentre una 17enne colombiana rimane ancora in rianimazione.
Una task force sanitaria sta monitorando in Veneto mentre negli ultimi giorni oltre 700 persone si sono sottoposte alla profilassi antibiotica. Secondo gli esperti questo ceppo di meningite nel trevigiano rappresenta l'epidemia più estesa degli ultimi anni.

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CINEMA; SINDACATO SCENEGGIATORI USA BOICOTTA GOLDEN GLOBE E OSCAR
Sceneggiatori in sciopero da sette settimane

Roma, 18 dic. (Apcom) - Il sindacato degli sceneggiatori di Hollywood (WGA-Writers Guild of America) non vuole che i propri iscritti, in sciopero da sette settimane, scrivano i testi per i due più importanti eventi del cinema made in Usa, i Golden Globe (13 gennaio) e gli Oscar (24 febbraio). La notizia proviene da una fonte anonima vicina al Writers Guild of America.
Questa decisione ha alzato la temperatura nei rapporti già molto tesi tra gli sceneggiatori e le case di produzione cinematografica. Oggetto del contendere nello sciopero è la richiesta di un adeguamento dei salari per gli autori basato sulle percentuali di vendita di materiale coperto da copyright via internet e su altre piattaforme multimediali, come cd-rom e dvd.

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F1; ALONSO: RELAZIONE CON HAMILTON NON E' STATA COSI' TERRIBILE
Pilota Renault: "La Ferrari? L'unica che non mi ha cercato..."

Roma, 18 dic. (Apcom) - Fernando Alonso ha partecipato ieri ad una edizione speciale del popolare programma sportivo radiofonico di Cadena Ser, "El Larguero", dedicato ai quattordici minatori che nell'agosto del 1995 persero la vita nel pozzo di San Nicolas, nelle Asturie, la regione del pilota spagnolo. "Un'esperienza davvero emozionante", ha detto Alonso. Che si è calato nel pozzo assieme all'equipe del programma, tra freddo, oscurità e qualche battuta, "vai alla Ferrari, Fernando!".
Il nuovo pilota della Renault ha quindi voluto stemperare i toni del suo burrascoso addio alla McLaren-Mercedes, spiegando che il suo rapporto con l'ex-compagno di squadra Lewis Hamilton "non è stato così terribile" come raccontato nel corso della stagione. "Si è esagerato molto, siamo stati rivali, ma non così nemici come si è detto", ha spiegato Alonso. "La verità è che non ho sofferto nemmeno il 10% di quanto è stato raccontato. Semplicemente ho voluto cercare un'altra strada, visto poi che le due parti erano d'accordo".
Alonso poi ha ammesso che pensare oggi di vincere il prossimo Mondiale "sarebbe una pazzia" ed ha rivelato che, dal momento del suo addio alla McLaren, ha ricevuto l'attenzione di tutti i team, "tranne la Ferrari...". Il Rosso, quindi, non è per adesso in cima ai suoi pensieri: "Adesso che ho firmato per la Renault - ha detto Alonso - sarebbe una mancanza di rispetto dire che voglio la Ferrari. E se vinco qui, non me ne vado: questo è chiaro. Ma è altrettanto certo che la Ferrari è la squadra più forte e la più importante assieme a McLaren e Williams. I contratti in Formula 1 sono molto flessibili, si sa, ma ad oggi non sto valutando l'opzione di lasciare la Renault".
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Re: IL GIORNALE DI OGGI

Messaggio  crudelia il Mer Dic 19, 2007 10:50 am

mercoledì 19 dicembre 2007 h. 8:42

SACRESTANO CONDANNATO A 5 ANNI PER TENTATO OMICIDIO A COMO
(AGI) - Como, 18 dic. - Stanco di sentirsi prendere in giro, soprattutto di sentirsi dare dello scemo ogni volta, quel giorno perse proprio le staffe e, scordandosi di essere un buon frequentatore della casa di Dio, prese una grossa accetta e decise di porre fine a quella fastidiosa situazione colpendo ripetutamente un giovane marocchino che bazzicava tutto il giorno senza particolari impegni non lontano dalla Cattedrale comasca. Oggi Arnold Codizal, filippino 33enne, sacrestano del Duomo di Como, e' comparso davanti al Giudice dell'udienza preliminare Nicoletta Cremona che, con rito abbreviato, l'ha condannato a cinque anni per tentato omicidio. I fatti risalgono alla sera di domenica 15 gennaio scorso.
L'aggressore, che ora e' agli arresti domiciliari, era stato bloccato poco dopo dalla Polizia nella sua abitazione di Piazza Roma, accanto al Vescovado. Un mese dopo in carcere fini' anche il ferito, Atik Abdelgani, 22enne, perche' trovato in evidente stato di ebbrezza vicino al Tribunale di Cantu'. Alla vista dei carabinieri che lo avevano avvicinato per un controllo, reagi' menando le mani. Davanti al Giudice Monocratico di Como patteggio' sette mesi di reclusione trascorsi interamente dietro le sbarre.(AGI)

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RAPINATORI IN TRASFERTA A FIRENZE: 9 ARRESTI AUTORI 20 COLPI
(AGI) - Firenze, 18 dic. - Arrestati 9 rapinatori autori di oltre 20 colpi in banca. La Squadra Mobile fiorentina, diretta dal Dr. Filippo Ferri, nel corso in una operazione condotta nel capoluogo Toscano e a Catania, ha sgominato una banda di rapinatori. In particolare 7 rapinatori, originari delle citta' di Catania, Salerno, Siracusa e Ercolano, operavano in trasferta nella provincia di Firenze, grazie al supporto di 2 basisti residenti in loco. Tra le banche rapinate figurano anche la Banca Nazionale del Lavoro, Banca di Roma, la Cassa di Risparmio di Firenze e Banca Intesa. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, Cannizzaro su richiesta del P.M., Bocciolini.
L'attivita' antirapina pianificata dalla Questura di Firenze con apposite ordinanze di servizio sta facendo registrare risultati sorprendenti, quasi tutti gli autori sono stati identificati ed assicurati alla giustizia. In particolare dall'inizio dell'anno gli arresti della Squadra Mobile e dell'UPGSP sono aumentati del 300% rispetto all'anno precedente.
(AGI)

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CASTELFRANCO: DONNA SCOMPARSA, TROVATI OGGETTI IN CAMPAGNA
(AGI) - Treviso, 18 dic. - Resta ancora un mistero la scomparsa di Iole Tassitani, la 42enne figlia del notaio Luigi Tassitani di Castelfranco veneto (Treviso). Oggi un centinaio di uomini, tra carabinieri, polizia, Guardia di Finanza con l'aiuto dei cani, hanno compiuto una meticolosa battuta nelle campagne di Castelfranco in cerca di indizi. Secondo indiscrezioni sarebbero stati trovati vari oggetti, tra cui un telefono cellulare, ma si tratta di materiale che dovra' essere visionato dai familiari per capire se apparteneva davvero a Iole. Nel frattempo non e' pervenuta ancora alcuna richiesta di riscatto, mentre restano esili le tracce legate a due misteriosi, e unici, squilli di cellulare pervenuti al telefono del padre di Iole e provenienti dai due cellulari della figlia.
L'unica cosa certa e' che la donna, se e' lei che ha ancora in mano i telefoni, e' ancora nel Veneto perche' gli inquirenti sono riusciti a individuare il segnale delle due chiamate. Ieri c'e' stato l'accorato appello dei genitori della scomparsa alla trasmissione 'Chi l'ha visto?', ma ancora non ci sono risposte.
Resta in piedi l'ipotesi di un sequestro, seppur anomalo. Iole Tassitani era appassionata di conversazioni on line sulle chat e non e' escluso che abbia conosciuto qualcuno che poi magari si e' rivelato un malintenzionato. (AGI)

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Appalti:blitz Gdf Napoli,13 arresti
In manette sei dirigenti Consiglio regionale e Comune Napoli
(ANSA) -ROMA, 19 DIC- Tredici persone sono state arrestate dalla Finanza di Napoli in un'operazione contro un'organizzazione accusata di condizionare gare pubbliche. Gli arresti sono stati compiuti a Napoli a Roma, e riguardano tra gli altri sei dirigenti e funzionari del Consiglio regionale campano e del Comune di Napoli, e quattro imprenditori. Secondo l'accusa, avrebbero influenzato gare pubbliche indette dal comune di Napoli e dal Consiglio Regionale Campania.

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Re: IL GIORNALE DI OGGI

Messaggio  crudelia il Gio Dic 20, 2007 10:41 am

ARRESTATO OPERAIO A VERONA, AVREBBE UCCISO IL DATORE DI LAVORO

Cristian Andreis è stato portato nel carcere di Montorio
Roma, 20 dic. (Ap) - I carabinieri del comando di Caprino Veronese (Verona), questa notte, hanno sottoposto a fermo un operaio di Negrar, il ventisettenne Cristian Andreis, che secondo le indagini sarebbe responsabile dell'omicidio volontario, con l'occultamento del cadavere, del suo datore di lavoro, il 34enne Andrea Zanotti. Ne dà notizia un comunicato dei carabinieri.
Il fermato è stato portato presso la casa circondariale di Verona Montorio a disposizione dell'autorità giudiziaria. La compagnia di carabinieri di Caprino Veronese ha in corso.

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MEREDITH/ RIESAME: MEZ UCCISA DA FEROCE VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO
Rudy, Amanda e Raffaele erano nella casa di via della Pergola
Una feroce violenza sessuale di gruppo. A questo sarebbe stata sottoposta la studentessa inglese Meredith Kercher prima di essere uccisa nella sua abitazione. Così si sono svolti, secondo il tribunale del riesame del capoluogo umbro, che ha rifiutato la richiesta di scarcerazione di Rudy Hermann Guede, gli ultimi attimi di vita di Meredith. E c'è di più, secondo i giudici della libertà, nella casa di via della Pergola, nella stanza di Meredith, proprio in quei frangenti erano presenti Rudy, Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
"L'insieme delle lesioni riscontrate - scrivono i magistrati - per quantità e localizzazione si delinea uno scenario coerente alla perpetrazione di una violenza sessuale, nel quale più soggetti sembrano aver concorso ala coartazione disponendo di uno o più strumenti da taglio - cui vanno ricondotte le ferite di minore e maggiore entità - ed esercitando pressioni, principalmente al volto e al collo, così da poter dominare i tentativi di resistenza della giovane". E aggiungono: "Le analisi dei reperti stessi avevano raffigurato la presenza di più persone in quella casa nel momento i cui Meredith veniva uccisa".
A ciò si aggiungono due testimonianza, quella della dirimpettaia che ha sentito il calpestio di più persone che fuggivano dopo un urlo, e della ragazza spintonata, proprio quella sera ad un orario compatibile con quello del delitto (23 circa) da un ragazzo nero in fuga su per le scalette di via della Pergola, verso via Pinturicchio.
Allo stesso tempo i giudici confermano una "relazione diretta tra i soggetti in questione e la loro presenza nella casa nel contesto della aggressione mortale a Meredith". Lo confermerebbero le tracce di sangue riconducibile sia a Mez (su tappetino e nel bidet) sia ad Amanda (nel lavandino e nel bidet), gli esami condotti dalla scientifica sul computer di Raffaele, il coltello da cucina trovato in casa di Raffaele col dna di Amanda sul Manico e col dna di Mez sulla lama e la ricostruzione della mattina del ritrovamento del cadavere.

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VLADIMIR PUTIN NOMINATO "UOMO DELL'ANNO" DI TIME MAGAZINE
Ha battuto Al Gore e la creatrice di Harry Potter
Time Magazine ha nominato "Uomo dell'anno" 2007 il presidente russo Vladimir Putin. L'ha annunciato il direttore del settimanale Richard Stengel.
Putin è stato scelto per "la sua straordinaria capacità di leadership nel prendere un paese che era nel caos e portarlo alla stabilità".
In corsa col presidente russo erano anche il premio Nobel Al Gore a la creatrice di Harry Potter, la scrittrice J. K. Rowling.
Time ha deciso quest'anno di tornare alla tradizione, scegliendo una singola personalità piuttosto che gruppi , come aveva fatto lo scarso anno dando il riconoscimento al World Wide Web.


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Benzina: sale forbice prezzi con Ue
Divario dei prezzi industriale e' a +5,3 cent

Aumenta il divario tra i prezzi industriali della benzina in Italia e quelli medi dell'Europa a 25, portandosi a 5,3 cent al litro. La forbice con il resto dell'Ue si riporta cosi' sui massimi dell'anno e sui livelli di agosto quando, nel pieno dell'esodo estivo, l'andamento del differenziale fece scattare un allarme che vide scendere in campo il Governo, convocando i petrolieri. Divario ai massimi anche nel confronto con l'Ue-13: 5,2 centesimi in piu'.
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PAKISTAN; BENAZIR BHUTTO E' MORTA

Messaggio  crudelia il Gio Dic 27, 2007 5:02 pm

Rawalpindi (Pakistan), 27 dic. (Ap) - Benazir Bhutto è morta nell'attentato kamikaze compiuto al termine di un suo comizio a Rawalpindi. Lo ha annunciato un collaboratore del Partito del popolo pachistano. La notizia è stata confermata da un alto responsabile dell'esercito.
Nella deflagrazione, avvenuta all'esterno della sede in cui Bhutto ha parlato, sono morte almeno altri venti persone. Il leader dell'opposizione era stata portata in un ospedale vicino al luogo dell'esplosione, dove era stata sottoposta a intervento chirurgico.

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SPAGNA/ SI DIFFONDE IL 'POLIAMOR', IL TRIANGOLO MA CON SENTIMENTO
Da Barcellona alle Canarie, un nuovo modello di convivenza
Madrid, 27 dic. (Apcom) - Il governo di Josè Luis Zapatero, sempre all'avanguardia nell'ampliare i diritti civili degli spagnoli, ancora non ha legiferato in merito, e forse non lo farà mai: ma il movimento del 'poliamor' (più partner allo stesso tempo) sta guadagnando nuovi adepti in Spagna, a partire da Barcellona, già in passato apripista in tema di diritti come le unioni civili dei gay. Al punto che il quotidiano spagnolo 'Publico' dedica oggi a questo stile di vita un'ampia inchiesta.
Le pratiche poliamorose nascono nella California degli anni '60, insieme al movimento hippie, ma il termine 'Poliamor' non appare negli Usa fino agli anni '90, e si tinge di sfumature filosofico-religiose di stile 'new age'. In Spagna ancora no: l'esempio è quello che un tempo si sarebbe chiamato un 'menàge a trois': Juliette Sigfried e Roland Combes, statunitense lei e britannico lui, entrambi di 40 anni e sposati da 10, e Laurel Avery, anche lei americana, di 32 anni, convivono in un appartamento nel centro storico della capitale catalana.
La loro, affermano orgogliosamente i tre, non è una relazione solo sessuale: a letto si va solo in coppia, e a turno. Ci sono di mezzo anche i sentimenti, e - perché no? - anche il sociale: Juliette coordina un gruppo di internauti poliamorosi, riunioni e incontri a cui sempre più barcellonesi sembrano interessarsi. "La norma di base è l'onestà, il resto è molto aperto", chiarisce Roland, secondo cui il governo dovrebbe appoggiare questo tipo di unioni. E quanto ai figli, se nel loro caso non ce ne sono, in altri invece sì: l'importante è sottoscrivere patti chiari e alla fine avere bambini "solo in due significa troppo lavoro", spiega sempre Juliette.
Ma in Spagna non è solo l'ambiente cosmopolita e pieno di 'expat' di Barcellona a riconoscersi in questo nuovo costume: e se quelli 'dichiarati' sono appena mezzo migliaio, i 'poliamorosi' semi-calndestini sono "molti di più". Almeno a sentire Ana, madrilena di 42 anni, medico di professione, che preferisce un nome inventato come pure suo marito Juan, disegnatore grafico, secondo cui "la maggior parte delle coppie monogame si mentono, non dicono quello che fanno".
Per favorire la presa di coscienza del nuovo gruppo sociale, la modella Lilian Kimberly Jeronimo, originaria delle isole Canarie, ha deciso di mettere il suo volto al servizio della causa: nel suo caso c'è un 'partner primario' da quattro anni, uno secondario da un anno, e due 'amici speciali' con cui c'è "amicizia profonda e sincera che può anche andare oltre".
Se il governo tarderà a disciplinare queste nuove unioni, dagli Stati Uniti arrivano alcune regole di base - flessibili - per queste convivenze libere e allargate: onestà, integrità personale e indipendenza come valori di fondo; separazione totale dei beni materiali, possibilmente con contratto; accordi nero su bianco per quanto riguarda i figli e tutto ciò che li concerne. E infine, se possibile, preservativo e analisi frequenti, misure grazie alle quali, assicurano i poliamorosi, il rischio di contrarre malattie 'veneree' è molto più basso che nelle coppie...

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Azzannata da pittbull in casa,grave
A Pistoia, avrebbe baciato nel sonno il cane che ha reagito
(ANSA) - PISTOIA, 27 DIC - Un cane ha aggredito stamani una donna di 84 anni staccandole il labbro, azzannandola alla gola e graffiandole ripetutamente le braccia. L'anziana e' stata assalita nella sua casa di Masotti, alle porte di Pistoia, dal pitbull del figlio e della moglie che vivono con lei e che hanno staccato subito il cane dalla madre e chiamato i soccorsi per portarla all'ospedale del Ceppo. L'anziana avrebbe baciato l'animale mentre dormiva che,svegliato di colpo,avrebbe reagito saltandole al collo.

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LA MALEDIZIONE DELLA THYSSEN

Messaggio  crudelia il Gio Gen 03, 2008 11:02 pm

Torino, morto capo Vigili del fuoco
Thyssen, colto da malore in Procura
Giorgio Mazzini, 67enne capo del Corpo dei Vigili del fuoco e vice capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è morto a Torino dopo esser stato colto da un grave malore mentre si trovava al palazzo di giustizia per incontrare i magistrati che si occupano del rogo alla ThyssenKrupp. Mazzini è scomparso poco dopo la celebrazione dei funerali di Giuseppe Demasi, settima vittima dell'incendio.
Mazzini aveva 67 anni, era sposato e aveva due figli. Sarebbe andato in pensione tra due mesi. L'ingegnere si è sentito male all'interno del palazzo di giustizia ed è morto poco dopo. Mazzini si è accasciato al suolo all'improvviso, senza nessuna avvisaglia precedente, mentre si trovava in Procura a Torino, nella stanza dell'ispettore di polizia giudiziaria Raimondo Romanazzi, uno dei più stretti collaboratori del pubblico ministero Raffaele Guariniello nel quadro degli accertamenti sul rogo alla Thyssenkrupp.
I soccorsi sono stati inutili. I sanitari hanno tentato un massaggio cardiaco, ma senza esito. Sul posto, al quinto piano del palazzo di Giustizia di Torino, è giunto un medico legale per svolgere gli accertamenti di rito.

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Australia, salvi grazie agli Mms
Sei turisti si erano persi in un parco
Tre turisti australiani dispersi nel parco nazionale Grampians, nello stato del Vittoria, sono stati ritrovati dalle guardie forestali grazie ad alcuni Mms. Le immagini inviate con il cellulare ai ranger hanno consentito di individuare il luogo esatto dove i tre si erano persi e di avviare le operazioni di soccorso. Mark Valentin, 46 anni, si era avventurato in bicicletta nel bosco con il figlio e il nipote, smarrendo poi la strada di casa.
Dopo aver tentato invano di recuperare l'orientamento tra piante alte, cespugli e strade strette, Mark ha prima chiesto aiuto per telefono, ma dei tre non si trovava traccia. Soltanto la prontezza di riflessi dell'uomo, che ha scattato fotografie dei dintorni e le ha inviate con il telefonino ai ranger, è servita a risolvere la situazione.
"Quando abbiamo visto le fotografie abbiamo capito che la squadra soccorsi era in una zona completamente sbagliata. Una volta identificate le montagne vicine ai tre, abbiamo inviato un elicottero, che e' arrivato a soli 400 metri di distanza dal punto che avevamo immaginato guardando le fotografie dei dintorni", ha spiegato il ranger Andrew Dennis. Senza l'uso del telefonino, ha aggiunto l'ispettore di polizia Martin Dorman, prima di individuare il gruppetto ci sarebbero voluti due o tre giorni di ricerche.

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Usa, 3 cani ereditano fortuna
Oltre 800mila dollari: una vita da re
Quadrupedi con maggiordomo e conto corrente. E' la storia di di Buckshot, Katie e Obu-Jet, tre cani del Mayland che hanno ereditato 800mila dollari dal loro padrone. Oltre ai contanti hanno un appartamento ad Hagerstown, dove il beagle e i due labrador, vivono. Una volta a settimana, il venerdì, il loro custode gli prepara spaghetti al sugo di carne con pane tostato insaporito con l'aglio.
Ma il menù non è certo scarso gli altri giorni, con i circa 543.000 euro a disposizione di cuochi e servitù, tutti amorevolmente dediti a Buckshot, Katie e Obu-Jet. Il loro padrone, Ken Kemper, è stato davvero generoso. Altro che vita da cani.

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Re: IL GIORNALE DI OGGI

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